Anzaldi (PD): “Il reato di apologia del fascismo sia applicato anche nei social network”

4 Febbraio 2017

Interrogazione ai Ministri dell’Interno e della Giustizia. 300 le pagine Fb esplicitamente fasciste segnalate nell’inchiesta di Patria Indipendente. L’approfondimento del quotidiano La Stampa.

L’interrogazione parlamentare dell’On.Michele Anzaldi (dal sito dei Deputati Pd):

Fascismo: Anzaldi, punire apologia anche su Facebook

“Rendere applicabile anche nell’ambito dei social network quanto stabilito dalla legge sull’apologia di fascismo”. Lo chiede con un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Giustizia Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, che ha postato sul proprio profilo Facebook anche il video dell’ultima puntata di “Italia” in cui Santoro discute con Alfredo Iorio l’uso del termine “fascista” nonché un link giornalistico sulla ricerca dell’Anpi che testimonia lo straripante fenomeno dell’apologia di fascismo sui social newtork.

“L’uso apologetico del termine ‘fascista’ – spiega – è punibile sia se scritto sulla carta stampata che pronunciato a voce. Nonostante un utilizzo del genere sia, almeno in teoria, vietato anche sul web, di fatto ricorre ampiamente su ogni social network. Secondo una ricerca dell’Anpi, sono circa 300 le pagine legate all’estremismo di destra che, su Facebook, inneggiano al fascismo. La Legge 20 giugno 1952 considera grave reato l’apologia al fascismo.In alcune dichiarazioni rilasciate al quotidiano ‘La Stampa’, Laura Bononcini, Head of Policy di Facebook Italia, ha voluto sottolineare che il social network è una community «di oltre 1,7 miliardi di persone, con nazionalità e culture diverse: per questo motivo era necessario adottare degli standard della comunità che potessero valere in ogni Paese. Ogni segnalazione di contenuti in contrasto con la nostra policy viene esaminata da persone fisiche e non robot. Da poco abbiamo firmato un protocollo d’intesa con Google e Twitter per rafforzare le nostre policy e porre più attenzione su argomenti delicati come hate speech e discriminazione razziale». L’apologia del fascismo per quanto configurabile come reato in Italia, non è ricompreso nella regole di Facebook”.

“Sulla base di questi elementi, ho presentato dunque ai ministri Minniti e Orlando perché valutino di inoltrare la richiesta formale a Facebook Italia di includere il termine ‘fascismo’ e la sua apologia all’interno degli argomenti considerati ‘hate speech” e come tali oscurati”, conclude.

L’inchiesta di Patria Indipendente:

http://www.patriaindipendente.it/persone-e-luoghi/inchieste/la-galassia-nera-su-facebook/

L’approfondimento del quotidiano La Stampa con le interviste all’autore dell’inchiesta di Patria Indipendente, Giovanni Baldini, e al Direttore responsabile, Gianfranco Pagliarulo:

http://www.lastampa.it/2017/02/03/tecnologia/idee/lapologia-del-fascismo-vietata-in-italia-ma-non-su-facebook-h747hFgWGfdy2wQSQsRCxJ/pagina.html